bivioevangelico.com

Vivi per lo Spirito

Se viviamo per lo Spirito, camminiamo altresì per lo Spirito.

[Galati 5:25]

Ciò che si chiama cristianesimo è essenzialmente una cosa spirituale, e non un ordine o un sistema terreno, e ogni suo frammento deve essere inserito in modo spirituale, attraverso la Vita e la Rivelazione. C’è tutta la differenza tra imitazione e Vita. Oh, che differenza c’è tra vedere una cosa in modo obiettivo e entrare nella Vita! È proprio lì che si trovano la meraviglia, la gloria, la vitalità, l’energia, il potere delle cose. Hai forse parlato per anni del contenuto della Parola di Dio, e gli hai creduto e lo hai considerato come verità, ma dopo averlo fatto per anni, all’improvviso hai capito cosa intendesse veramente e tutto è stato compreso in un altro modo. Tutto il tuo parlare, predicare e credere prima era del tutto vero, giusto, corretto quanto alla dottrina, ma quale effetto aveva su di te? Adesso che hai capito cosa intendesse veramente, il risultato è trasfigurante e produce vera gioia e esultanza, vita ed estasi. Questo è ciò che intendiamo entrando nelle cose dalla Vita e dalla Rivelazione.

Se diventiamo spirituali in questo senso, se lo Spirito Santo è la realtà dominante nella nostra vita e stiamo camminando per lo Spirito, siamo inevitabilmente destinati a venire in tutto il pensiero di Dio. Il Signore vuole che un popolo entri nel suo pieno pensiero. Ciò è possibile solo quando smettiamo di essere governati da un qualche ordine esteriore di cose e impariamo cosa significa muoversi con Dio nello Spirito Santo.

ENGLISH

Live by the Spirit

If we live by the Spirit, let us also walk by the Spirit.
[Galatians 5:25]

That which is called Christianity is essentially a spiritual thing, and not an earthly order or system, and every fragment of it has to be entered into in a spiritual way, by way of Life and Revelation. There is all the difference between imitation and Life. Oh, what a difference there is between seeing a thing in an objective way and coming into it in Life! It is just there that the wonder, the glory, the vitality, the energy, the power of things is found. You have perhaps talked for years about things in the Word of God, as in the Word of God, and you believed them and gave them out as truth, and after doing that for years suddenly you saw what they meant, and the whole thing came in another way. All your talking, and preaching, and believing before was quite true, quite right, correct as to doctrine, but what effect had it on you? Now that it has broken like this it is transfiguring, and has brought real joy and delight, life and ecstasy. That is what we mean by entering into things by Life and by Revelation.

If we become spiritual in this sense, if the Holy Spirit is the commanding reality in our life, and we are walking by the Spirit, we are bound inevitably to come into all God’s thought. The Lord wants a people to come into His full thought. That is only possible as they cease to be governed by some outward order of things, and learn what it is to move with God in the Holy Spirit.

T. Austin-Sparks

 

Chi viene a me

«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete. [Giovanni 6:35]

Io sono il pane della vita” (Giovanni 6:35). “Io sono la luce del mondo” (Giovanni 8:12). “Io sono il buon pastore” (Giovanni 10:14). “Io sono la vera vite” (Giovanni 15: 1). “Io sono la risurrezione e la vita” (Giovanni 11:25). Ecco il grande IO SONO dicendo quello che Egli è. E poi notiamo quanto frequentemente Egli si collega alla “consequenza”. Gli “attributi” degli “Io sono” nel Vangelo di Giovanni sono tremendamente impressionanti – non sempre usando la stessa parola, ma nel contesto troveremo la stessa conclusione. Ma ecco alcune delle “conseguenze”. “Io sono il pane della vita … chi mangia questo pane vivrà per sempre” (Giovanni 6:58). “Io sono la luce del mondo; chi segue me non camminerà nelle tenebre“(Giovanni 8:12). La connessione tra ciò che Egli è e noi stessi è questa, “colui che crede in Me“. Quello che IO SONO diventerà vero. “Chi crede in Me non morirà mai” (Giovanni 11:26), “… non avrà fame” (Giovanni 6:35). Chi crede non camminerà mai come una pecora senza pastore ma avrà una realtà governante e dominante, come un pastore nella sua vita. “Non camminerai nelle tenebre, ma avrai la luce della vita”. Ciò che IO SONO diventerà realtà. «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà,” (Giovanni 25). Quello che IO SONO è fatto bene quando credi.

ENGLISH

Whoever comes to Me

Whoever comes to Me shall not hunger, and whoever believes in Me shall never thirst. (John 6:35)

I am the bread of life” (John 6:35). “I am the light of the world” (John 8:12). “I am the good shepherd” (John 10:14). “I am the true vine” (John 15:1). “I am the resurrection and the life” (John 11:25). Here is the great I AM saying what He is. And then you notice how frequently He links with that a “shall.” The “shalls” of the “I am’s” in John’s Gospel are tremendously impressive – not always using the exact word, but in the context you will find the same conclusion. But here are some of the “shalls.” “I am the bread of life… he that eats this bread shall live forever” (John 6:58). “I am the light of the world; he that follows Me shall not walk in darkness” (John 8:12). The link between what He is and ourselves is this, “he that believeth on Me.” What I AM shall become true of him. “He that believeth on Me shall never die” (John 11:26), “…shall not hunger” (John 6:35), shall never wander like sheep without a shepherd, he shall have a governing, controlling reality like a shepherd in his life. “Shall not walk in darkness, but shall have the light of life.” What I AM shall become true. “I am the resurrection, and the life; he that believeth on Me, though he die, yet shall he live; and whosoever lives and believes on Me shall never die.” What I AM is made good when you believe.

T. Austin-Sparks

L’uomo Cristo Gesù

Infatti c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, (1 Timothy 2:5)

La risposta di Dio a tutto, la spiegazione di Dio su tutto e il modo in cui Dio realizza tutto è un Uomo, “l’uomo Cristo Gesù”. Quando questo mondo avrà percorso la sua strada malvagia, questa gli abitanti saranno giudicati in un Uomo. Gli uomini saranno giudicati in base a quale sia la loro relazione interiore con quest‘Uomo. La questione al giudizio non sarà mai di quanto bene o male, giusto o sbagliato, più o meno, è in un uomo; si rivolgerà a questo unico punto: “Sei in Cristo?” In caso contrario, più o meno non fa differenza. L’intenzione di Dio, la proclamazione di Dio è che tutte le cose sono nel Suo Figlio. Sei in Lui? Perché no? La base del giudizio è molto semplice. È tutto raccolto in un Uomo, e ciò che è in quell’uomo di Dio per noi. Questa è la base del giudizio. Tutto torna alla verità molto semplice, ma completa e benedetta, che è ciò che Cristo è, che soddisfa Dio, raggiunge la fine di Dio e soddisfa tutti i nostri bisogni. È tutto riassunto in un uomo, “l’uomo Cristo Gesù”.

Preghiamo che il Signore continui ad aprire i nostri occhi al Suo Uomo Celeste e glorioso, che è anche il Divino Servo.

ENGLISH

The man Christ Jesus

There is one God and one Mediator between God and men, the Man Christ Jesus. (1 Timothy 2:5)

God’s answer to everything, God’s explanation of everything, and God’s means of realizing everything is a Man, “the man Christ Jesus.” When this world has run its evil course, this inhabited earth will be judged in a Man. Men will be judged by what their inward relationship is to that Man. The question at the judgment will never be of how much good or bad, right or wrong, more or less, is in a man; it will turn upon this one point, “Are you in Christ?” If not, more or less makes no difference. God’s intention, God’s proclamation is that all things are in His Son. Are you in Him? Why not? The basis of judgment is very simple. It is all gathered up in a Man, and what is in that Man of God for us. That is the basis of judgment. It all comes back to the very simple, and yet comprehensive and blessed truth, that it is what Christ is that satisfies God, reaches God’s end, and meets all our need. It is all summed up in a Man, “the man Christ Jesus.”

The Lord continue to open our eyes to His glorious and Heavenly Man, Who is also the Divine Servant.

T. Austin-Sparks

Ogni benedizione spirituale

Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. (Efesini 1:3)

Alcune persone sembrano pensare che la spiritualità sia una sorta di “qualcosa” mistico o mitico – che la spiritualità sia qualcosa di lontano dalla realtà, una specie di cornice mentale. Bene, la spiritualità non è certamente uno stato d’animo in primo luogo. Parliamo di una cornice calma e celestiale … e potrebbe esserci qualcosa di simile come frutto di essa … ma la spiritualità non è una cosa nebulosa, mitica o astratta. La spiritualità è la cosa più pratica.

Quando uomini o donne sono chiamati da Dio in qualche ministero Divino e, di fronte alla richiesta, sono coscienti fino all’ultimo grado che non hanno capacità, risorse, potere di compiere quel ministero, che di per sé la cosa è assolutamente impossibile, che per loro provare a farlo sarebbe la massima follia e assurdità – quando in tali circostanze riconoscono di avere il Cristo vivente in cui le risorse sono più che sufficienti per soddisfare tale richiesta … e per fede tenersi a Lui e andare avanti nel ministero con quella coscienza … questa è spiritualità; e questo è pratico, tremendamente pratico. È in questo modo che le cose celesti sono fatte.

ENGLISH

Every spiritual blessing

All praise to God, the Father of our Lord Jesus Christ, who has blessed us with every spiritual blessing in the heavenly realms because we are united with Christ. (Ephesians 1:3 NLT)

Some people seem to think that spirituality is a kind of mystical or mythical “something” – that spirituality is something remote from reality, a kind of frame of mind. Well, spirituality is certainly not a frame of mind in the first place. We speak of a calm and heavenly frame… and there may be something of this kind as a fruit of it… but spirituality is not a nebulous, mythical, or abstract thing. Spirituality is the most practical thing.

When men or women are called by God into some piece of Divine ministry and, in the face of the demand, are conscious to the last degree that they have no ability, no resource, no power to fulfill that ministry, that in themselves the thing is utterly impossible, that for them to essay to do it would be the utmost folly and absurdity – when in such circumstances they recognize that they have a living Christ in whom are resources more than enough to meet that demand… and by faith lay hold of Him and go forward into the ministry with that consciousness… that is spirituality; and that is practical, tremendously practical. The issues prove that it is practical. It is in that way heavenly things are done.

T. Austin-Sparks

Abbà, Padre!

E, perché siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei nostri cuori, che grida: «Abbà, Padre». (Galati 4:6)

“Io sono l’Alpha.” La primissima sillaba della conoscenza di Dio è la conoscenza di Gesù Cristo. Inizia con “A”; è la prima espressione di un bambino. “Dio ha mandato lo Spirito di Suo Figlio nei nostri cuori, piangendo, Abba, Padre” (Galati 4:6). La prima sillaba della vita cristiana inizia con “A” – “Padre”. Noi non conosciamo il Padre finché non conosciamo Gesù Cristo: Egli è Colui che ha rivelato il Padre. L’inizio di tutta la conoscenza di Dio come Padre viene a noi attraverso Gesù Cristo. Ciò che ha detto nella Sua preghiera era vero: “Io ho manifestato il tuo nome” (Giovanni 17: 6) – e quel nome era “Padre”.

Vuoi conoscere Dio? Vuoi conoscerlo come padre? Vuoi sapere cosa ha da dirti, per farsi conoscere? Vuoi conoscere tutto o parte della vasta ricchezza che Dio ti rivelerebbe? Puoi solo conoscerlo in Gesù Cristo; puoi solo conoscerlo in Colui che è l’inizio e la fine, l’Alfa e l’Omega. Non c’è conoscenza senza parole composte da lettere (tranne forse per i nostri amici cinesi!), e tutte le lettere sono tra queste due.

Non c’è conoscenza che sia davvero conoscenza, conoscenza che è la vita eterna, tranne che in Gesù Cristo. “Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo. (Giovanni 17:3). Non c’è conoscenza al di fuori di Gesù Cristo. E non c’è comunicazione da parte di Dio al di fuori di Gesù Cristo. Metti da parte Gesù Cristo e Dio tace. Non ha niente da dirti. Se non riesci a dare il posto a Suo Figlio, Dio è solo muto; Non comunicherà nulla. Più onorate il Figlio, più il Padre verrà a voi e comunicherà con voi.

ENGLISH

Abba, Father!

God sent out the Spirit of His Son into your hearts, crying, “Abba, Father!” (Galatians 4:6)

“I am the Alpha.” The very first syllable of the knowledge of God is the knowledge of Jesus Christ. It begins with “A”; it is the first lisp of a babe. “God sent forth the Spirit of His Son into our hearts, crying, Abba, Father” (Gal. 4:6). The first syllable of the Christian life begins with “A” – “Father.” We do not know the Father until we know Jesus Christ: He it is Who has revealed the Father. The beginning of all knowledge of God as Father comes to us through Jesus Christ. What He said in His prayer was indeed true: “I have manifested unto them Thy name” (John 17:6) – and that name was “Father.”

Do you want to know God? Do you want to know Him as Father? Do you want to know what He has to say to you, to make known to you? Do you want to know all or any of the vast wealth God would reveal to you? You can only know it in Jesus Christ; you can only know it in Him Who is the beginning and the end, the Alpha and the Omega. There is no knowledge without words made up of letters (except perhaps for our Chinese friends!), and all the letters are between these two. There is no knowledge that is knowledge indeed, knowledge that is Life eternal, except in Jesus Christ. “This is life eternal, that they should know Thee the only true God, and Him Whom Thou didst send… Jesus Christ” (John 17:3). There is no knowledge outside of Jesus Christ. And there is no communication from God outside of Jesus Christ. Set Jesus Christ aside, and God is silent – He has nothing to say to you. If you fail to give His Son His place, God is just mute; He will communicate nothing. The more you honor the Son, the more the Father will come out to you and communicate with you.

T. Austin-Sparks

Cuore e amore

Perché Dio ha tanto amato il mondo …. (Giovanni 3:16)

Diciamo che Giovanni 3:16 è il cuore del Vangelo: ma è molto più di questo, è il cuore dell’universo. Dietro alla creazione c’è un cuore; non soltanto una mente o una volontà, un disegno, una ragione, un potere, un decreto, ma un cuore. Conosciamo i tentativi di dimostrare che esiste un disegno nella creazione, che c’è una mente dietro l’universo ed una volontà che l’ha creato. Questo è tutto buono e giusto; ma non ci viene chiesto così spesso di considerare che dietro a tutto c’è un cuore . La ragione, la volontà, il disegno, provengono dal cuore. Tutto nasce nel cuore di Dio.

Abbiamo parlato molto dei pensieri di Dio, dei consigli di Dio. Più ci avviciniamo al centro delle cose, più saremo influenzati da questo fatto, che proprio lì al centro c’è un cuore. È il cuore a cui arriveremo alla fine; non ad una spiegazione per soddisfare la nostra ragione, non ad una dimostrazione di potere, ma solo un cuore – ma un cuore possente: e quando usiamo questa parola, intendiamo semplicemente amore. Parliamo di persone senza cuore. Ciò significa che sono senza tutto ciò che significa amare. L’amore non governa i loro pensieri, le loro azioni i loro motivi; sono estranei all’amore. Il cuore quindi, per noi, significa amore, e quando diciamo che dietro a tutte le cose e al centro di tutte le cose c’è un cuore, intendiamo che c’è amore.

ENGLISH

Heart and love

For God loved the world so much…. (John 3:16)

We say that John 3:16 is the heart of the gospel: but it is much more than that, it is the heart of the universe. There is back of all things in this created universe a heart; not just a mind or a will, a design, a reason, a power, a fiat, but a heart. We are familiar with the attempts to prove there is a design in creation, that there is a mind behind the universe, and that a will brought it into being. That is all quite good and right; but we are not so often asked to consider that behind it all there is a heart – and more heart than anything else. The reason, the will, the design, come from the heart. Everything takes its rise in the heart of God.

We have said much about the thoughts of God, the counsels of God. The nearer we get to the very center of things, the more we shall become affected by this fact, that right there in the center is a heart. It is a heart that we shall come to eventually; not an explanation to satisfy our reason, not a demonstration of power, but just a heart – but a mighty heart: and when we use that word rightly, we simply mean love. We speak of people being heartless. That means that they are without all that love means. Love is not the governing thing in their thoughts, actions, and motives; they are strangers to love. Heart then, for us, means love, and when we say that back of all things and at the center of all things there is a heart, we mean there is love.

T. Austin-Sparks

Dio è buono, generoso e gentile

Il suo padrone gli disse: “Va bene, servo buono e fedele, sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore”. [Matteo 25:23]

Questa parabola ci dice che Dio è felice quando abbiamo il coraggio di usare ciò che ci ha dato in modo redditizio. Questa è la natura di Dio; è buono, generoso e gentile. Dio è più soddisfatto dallo sforzo che dal risultato. Noi siamo fissati sul prodotto, ma sembra che Dio sia più interessato al processo e a ciò che diventiamo come risultato di quel processo.

ENGLISH

God is good, generous and gracious

His master replied, ‘Well done, good and faithful servant! You have been faithful with a few things; I will put you in charge of many things. Come and share your master’s happiness!’ [Matthew 25:23]

This parable tells us that God is happy when we have the courage to use what he has given us in profitable ways. This is the nature of God; he is good, generous and gracious. God is portrayed as more pleased with the effort than the outcome. We are fixated on the product, but it seems that God is more interested in the process and what we become as a result of that process.

The Daily Bible Verse, by Dave Whitehead

 

Ricchezza

Tu dici: ‘Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente!’ Tu non sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo. Perciò io ti consiglio di comprare da me dell’oro purificato dal fuoco per arricchirti, e delle vesti bianche per vestirti e perché non appaia la vergogna della tua nudità, e del collirio per ungerti gli occhi e vedere. [ Apocalisse 3:17-18 ]

Prima di questo passaggio lo scrittore Giovanni chiama questa chiesa tiepida. Come sono diventati tiepidi? Hanno creduto nella loro ricchezza. Hanno pensato che il denaro portasse loro sicurezza, ma è stato loro consigliato di acquistare cose che il denaro non può comprare; il fuoco che raffina, i vestiti bianchi della giustizia e la visione che solo Dio può fornire. Non dobbiamo confondere ciò che il mondo chiama ricchezza con ciò che Dio chiama ricchezza.

ENGLISH

Wealth

You say, ‘I am rich; I have acquired wealth and do not need a thing.’ But you do not realize that you are wretched, pitiful, poor, blind and naked. I counsel you to buy from me gold refined in the fire, so you can become rich; and white clothes to wear, so you can cover your shameful nakedness; and salve to put on your eyes, so you can see. [Revelation 3:17-18]

Prior to this passage the writer John calls this church lukewarm. How did they get lukewarm? By trusting in their wealth. They thought that money brings security, but they are advised to purchase things that money can’t buy; the fire of refinement, the white clothing of righteousness, and vision that only God can provide. We are not to confuse what the world calls wealth with what God calls wealth.

The Daily Bible Verse, by Dave Whitehead

Pane di vita

I nostri padri mangiarono la manna nel deserto, come è scritto: “Egli diede loro da mangiare del pane venuto dal cielo”. Gesù disse loro: “In verità, in verità vi dico che non Mosè vi ha dato il pane che viene dal cielo, ma il Padre mio vi dà il vero pane che viene dal cielo. Poiché il pane di Dio è quello che scende dal cielo, e dà vita al mondo”. Essi quindi gli dissero: “Signore, dacci sempre di questo pane”. Gesù disse loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà mai più sete. [ Giovanni 6:31–35 ]

Gesù Cristo, il vero Pane della Vita, è per tutti gli uomini da mangiare. Chi mangia di Gesù, il Pane vivente dal cielo, avrà la vita eterna. Il vero ingestione di Gesù è credere in Lui.

ENGLISH

Bread of Life

Our fathers ate the manna in the desert; as it is written, ‘He gave them bread from heaven to eat.’ Then Jesus said to them, ‘Most assuredly, I say to you, Moses did not give you the bread from heaven, but My Father gives you the true bread from heaven. For the bread of God is He who comes down from heaven and gives life to the world.’ Then they said to Him, ‘Lord, give us this bread always.’ And Jesus said to them, ‘I am the bread of life. He who comes to Me shall never hunger, and he who believes in Me shall never thirst.’ [ John 6:31–35 ]

Jesus Christ—the real Bread of Life—is for all men to eat. Whoever eats of Jesus, the living Bread from heaven, shall have eternal life. The real ingesting of Jesus is to believe into Him.

O morte, dovʼè la tua vittoria?

. . . «La morte è distrutta! La vittoria è completa!» «O morte, dovʼè la tua vittoria? Dovʼè il tuo pugnale?» Perché il pugnale della morte è il peccato e il potere del peccato è la legge. Quanto dobbiamo ringraziare Dio per tutto questo! È lui che ci dà la vittoria per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.
[ 1 Corinthians 15:54–57 ]

G. B. Hardy, uno scienziato canadese, una volta disse: “Ho solo due domande da porre. Uno, c’è mai stato qualcuno che abbia sconfitto la morte? Due, le ha fatto un modo per me di farlo anche?” La risposta a entrambe le domande di Hardy è ‘si’. Soltanto una persona ha sconfitto entrambi la morte e fornito un modo per tutti coloro che ripongono la loro fiducia in Lui per superarlo. Nessuno che confidi in Gesù Cristo ha bisogno di temere la morte, e possiamo rallegrarci nella salvezza del Signore: “Quando il corruttibile è stato rivestito con l’incorruttibile, e il mortale con l’immortalità, allora la parola che viene scritta si avvererà: ‘La morte è stato inghiottito dalla vittoria. Dove, o morte, è la tua vittoria? Dove, o morte, è il tuo pungiglione? ‘”

Abbiamo tutti bisogno di pentirci e riporre la nostra fiducia in Gesù. Chiunque farà non rimpiangerà mai la sua decisione per Lui per tutto eternità.

ENGLISH

Where, O death, is your victory?

. . . “Death has been swallowed up in victory.” “Where, O death, is your victory? Where, O death, is your sting?” The sting of death is sin, and the power of sin is the law. But thanks be to God!He gives us the victory through our Lord Jesus Christ.
[ 1 Corinthians 15:54–57 ]

G. B. Hardy, a Canadian scientist, once said, “I have only two questions to ask. One, has anyone ever defeated death? Two, did he make a way for me to do it also?” The answer to both of Hardy’s questions is “yes.” One Person has both defeated death and provided a way for everyone who puts their trust in Him to overcome it as well. No one who trusts in Jesus Christ needs to fear death, and we can rejoice in the Lord’s salvation: “When the perishable has been clothed with the imperishable, and the mortal with immortality, then the saying that is written will come true: ‘Death has been swallowed up in victory.’ Where, O death, is your victory? Where, O death, is your sting?’”

We all need to repent and put our trust in Jesus. Whoever does will never, regret their decision for Him for all eternity.

 

 

COMPASSION

Panoramica della Bibbia